Immagini archetipe sorpresa e trasformazione

Jung considera le immagini come l’essenza stessa del pensiero. Esse sono contenute già nel sistema simpatico che orienta gli esseri viventi, regolando le funzioni vitali. “Dobbiamo supporre che nel simpatico le forme viventi siano contenute per così dire come immagini”. (Carl G. Jung, “I sogni dei bambini”).

Anche le rappresentazioni archetipiche per Jung sono legate alla base del sistema simpatico. La loro comparsa genera una sorpresa che ha una potente ripercussione psicosomatica, provocando processi di cambiamento e di trasformazione mentale profondi.

In questo seminario, attraverso il racconto di casi clinici, viene mostrato come la comparsa di un’immagine archetipica produca una qualità della sorpresa in grado di mettere in moto un processo di cambiamento.

Una poetessa descrive questo tipo di sorpresa in un modo che si può applicare anche alla psicoanalisi: “Una poesia è riuscita quando si muove. Deve attraversare un territorio. Può anche sembrare bella, ma se resta ferma nel suo tempo e nella sua idea, senza un prima e un dopo, è mezza morta. Che siano tre versi o trecento, bisogna che accada qualcosa. Dev’esserci una sorpresa del pensiero. Un eros nella parola”. (Patrizia Cavalli, Intervista).

In questa frase è condensato il senso profondo della sorpresa archetipica che si produce nel lavoro analitico come legame tra il movimento attraverso il tempo, che fa accadere qualcosa di inaspettato, e il segno che la comparsa di eros lascia nella parola.

Sabato 17 Ottobre 2026
Ore 10-13

Entra nella riunione in Zoom:
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Vincenzo Marsili è psicologo analista I.A.A.P. e socio fondatore e didatta A.R.P.A. Ha scritto i libri: “Tempo e Anima”; “Sottile come il domani – Storie di un mondo ossessivo”; “Madri assassine – Tre letture di Euripide”; “Uomini e Sogni”; “La sorpresa e il cambiamento – cammini inaspettati in psicoanalisi”.